<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>

<channel>
	<title>Italia di Destra</title>
	<atom:link href="http://www.italiadidestra.it/?feed=rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.italiadidestra.it</link>
	<description></description>
	<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 04:16:54 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.6.2</generator>
	<language>en</language>
			<item>
		<title>Manie del piccolissimo Cesare</title>
		<link>http://www.italiadidestra.it/?p=2868</link>
		<comments>http://www.italiadidestra.it/?p=2868#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 04:16:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.italiadidestra.it/?p=2868</guid>
		<description><![CDATA[
 

Ci sono molti modi per definire l’On. Bianconi Maurizio, vicepresidente dei deputati del PDL Il quale, in un’intervista al giornale del Servizievole Bel Pietro ha dichiarato che il Presidente Napolitano sta tradendo la costituzione perché non sposa preventivamente la tesi del PDL che, in caso di crisi di governo, si debba assolutamente andare subito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:PunctuationKerning /> <w:ValidateAgainstSchemas /> <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid> <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent> <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables /> <w:SnapToGridInCell /> <w:WrapTextWithPunct /> <w:UseAsianBreakRules /> <w:DontGrowAutofit /> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"> </w:LatentStyles> </xml><![endif]--><!--[if !mso]><span class="mceItemObject"   classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id=ieooui></span><br />
<mce:style><!  st1\:*{behavior:url(#ieooui) } --></p>
<p><!--[endif]--> <!--[if gte mso 10]><br />
<mce:style><!   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} --></p>
<p><!--[endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <o:shapedefaults v:ext="edit" spidmax="1026" /> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <o:shapelayout v:ext="edit"> <o:idmap v:ext="edit" data="1" /> </o:shapelayout></xml><![endif]--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><a href="http://www.italiadidestra.it/wp-content/uploads/2010/09/berlusconi-cesare.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2869" title="berlusconi-cesare" src="http://www.italiadidestra.it/wp-content/uploads/2010/09/berlusconi-cesare-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Ci sono molti modi per definire l’On. Bianconi Maurizio, vicepresidente dei deputati del PDL Il quale, in un’intervista al giornale del Servizievole Bel Pietro ha dichiarato che il Presidente Napolitano sta tradendo la costituzione perché non sposa preventivamente la tesi del PDL che, in caso di crisi di governo, si debba assolutamente andare subito alle urne.. Lo si potrebbe definire ignorante se non conosce la costituzione, oppure leccapiedi se ha fatto quell’intervista al Giornale del servizievole Bel Pietro solamente per strappare un sorriso di approvazione da Berlusconi, oppure presuntuoso e supponente se credeva che nessuno si accorgesse delle bestialità che andava affermando, oppure un mascalzone in malafede ed un mestatore se tentava di intimidire il presidente della repubblica in previsione di una eventuale crisi di governo. Comunque sia l’onorevole Bianconi ha detto delle solenni cretinate senza capo né coda! Certo che l’accettare di fare si mili figure da stupidi per accontentare il capo è una umiliazione che, anche se rende bene, degrada l’individuo e lo prostituisce moralmente. Sullo stesso piano dell’onorevole Bianconi stanno naturalmente anche i Bondi, i Cicchito, i Gasparri, i La Russa e lo stesso Berlusconi ( di Bossi non mette conto parlare perché lui è talmente vuoto-spinto che con quel cervello può dire ciò che gli pare ) che ad ogni occasione dichiarano che, in caso di crisi del governo si deve andare a votare e il presidente non può “tradire” la volontà espressa dagli elettori e cioè quella di un governo retto da Silvio Berlusconi. A tutti questi individui sarebbe opportuno ricordare che, sempre secondo la costituzione vigente,</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">1° La ricerca delle maggioranze parlamentari disponibili spetta solo ed unicamente al presidente della repubblica che, qualora trovasse una maggioranza parlamentare ha il dovere costituzionale di affidarle il governo del Paese</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">2° ancora secondo la costituzione i parlamentari sono “eletti senza vincolo di mandato e rappresentano il Paese e non gli elettori né un partito”, né tantomeno rappresentano il signor Berlusconi ( anche se lui vorrebbe che fosse così .. ). Pertanto le dichiarazioni di Bianconi e di tutti gli altri personaggi sono solamente stupide chiacchiere da portinaie e non hanno alcuna base legittima ed anzi sono, esse sì, contrarie allo spirito ed alla lettera della costituzione. Siamo consapevoli che l’egocentrismo, la megalomania ed il complesso “Cesareo” di Berlusconi lo rendono insofferente alle regole ed alle leggi e lo abbiamo constatato sia nella sua disinvoltura nell’aggirarle e nell’ignorarle che in sue esplicite dichiarazioni sulla inutilità delle discussioni parlamentari, ma per ora, il “piccolissimo Cesare” non è ancora formalmente il padrone del Paese, ma lo è solamente del PDL e pertanto possiamo rispondere alle sue pretese con una solenne pernacchia col fischio ..!! Per adesso si tenga questa e la metta in saccoccia, poi si vedrà ..!!</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Alessandro Mezzano</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.italiadidestra.it/?feed=rss2&amp;p=2868</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>I “ nuovi ” partigiani contro la Fondazione RSI</title>
		<link>http://www.italiadidestra.it/?p=2866</link>
		<comments>http://www.italiadidestra.it/?p=2866#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 10:26:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.italiadidestra.it/?p=2866</guid>
		<description><![CDATA[





Incredibile  iniziativa dei Comitati antifascisti della Toscana: si è approntato un  “dossier” – una vera e propria “lista nera” – contro la Fondazione della  RSI.
Invitiamo tutti a leggerlo per comprendere fino a che punto si sono spinti: http://files.splinder.com/082947cdba5670fc02de61c0a228043&#8230;

Sembra  essere tornato il clima degli anni ’70 quando giravano le famose “liste  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="posttext">
<div class="posttext-decorator1">
<div class="posttext-decorator2">
<div class="posttext">
<div class="posttext-decorator1">
<div class="posttext-decorator2">
<p class="ecxmsonormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: Georgia;"><a href="http://petacciato.myblog.it/media/02/01/1147285902.jpeg" target="_blank"><img id="media-1317927" style="border-width: 0pt; float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0pt;" src="http://petacciato.myblog.it/media/02/01/69742279.jpeg" alt="Fondazione RSI.jpeg" /></a>Incredibile  iniziativa dei Comitati antifascisti della Toscana: si è approntato un  “dossier” – una vera e propria “lista nera” – contro la Fondazione della  RSI.</span></p>
<p class="ecxmsonormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: Georgia;">Invitiamo tutti a leggerlo per comprendere fino a che punto si sono spinti:</span> <a href="http://go2.wordpress.com/?id=725X1342&amp;site=laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com&amp;url=http://files.splinder.com/082947cdba5670fc02de61c0a228043c.pdf&amp;sref=http://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/2010/08/22/a-terranuova-bracciolini-ar-una-fondazione-istituzione-che-aspira-alla-ricostituzione-della-repubblica-di-salo/" target="_blank"><span style="font-family: Georgia;">http://files.splinder.com/082947cdba5670fc02de61c0a228043&#8230;</span></a></p>
<p class="ecxmsonormal" style="text-align: justify;">
<p class="ecxmsonormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: Georgia;">Sembra  essere tornato il clima degli anni ’70 quando giravano le famose “liste  di proscrizione” (e individuazione) dei cari compagni di Lotta  Continua.</span></p>
<p class="ecxmsonormal" style="text-align: center;">
<p class="ecxrientrato" style="text-align: center; background: none repeat scroll 0% 0% white;"><em><span style="font-family: Georgia; color: black;">Questi non hanno speranza di morte,<br />
e la lor cieca vita è tanto bassa,<br />
che ‘nvidïosi son d’ogne altra sorte.</span></em></p>
<p class="ecxrientrato" style="text-align: center; background: none repeat scroll 0% 0% white;"><em><span style="font-family: Georgia; color: black;">Fama di loro il mondo esser non lassa;<br />
misericordia e giustizia li sdegna:<br />
non ragioniam di lor, ma guarda e passa.</span></em></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.italiadidestra.it/?feed=rss2&amp;p=2866</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Il servizievole Feltri</title>
		<link>http://www.italiadidestra.it/?p=2861</link>
		<comments>http://www.italiadidestra.it/?p=2861#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 20:49:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.italiadidestra.it/?p=2861</guid>
		<description><![CDATA[ 

Ci dà sempre molto fastidio il vedere la malafede e l’ipocrisia dettare le regole della morale e dell’integrità. Per questo motivo ci fa davvero tanto ribrezzo leggere le campagne del servizievole Vittorio Feltri contro Fini Iscariota. Non che Fini Iscariota sia diventato una persona per bene e non sia più quel tartufesco traditore e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:PunctuationKerning /> <w:ValidateAgainstSchemas /> <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid> <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent> <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables /> <w:SnapToGridInCell /> <w:WrapTextWithPunct /> <w:UseAsianBreakRules /> <w:DontGrowAutofit /> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"> </w:LatentStyles> </xml><![endif]--> <!--[if gte mso 10]><br />
<mce:style><!   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} --></p>
<p><!--[endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <o:shapedefaults v:ext="edit" spidmax="1026" /> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <o:shapelayout v:ext="edit"> <o:idmap v:ext="edit" data="1" /> </o:shapelayout></xml><![endif]--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><a href="http://www.italiadidestra.it/wp-content/uploads/2010/09/feltri-vittorio.jpeg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2862" title="feltri-vittorio" src="http://www.italiadidestra.it/wp-content/uploads/2010/09/feltri-vittorio-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Ci dà sempre molto fastidio il vedere la malafede e l’ipocrisia dettare le regole della morale e dell’integrità. Per questo motivo ci fa davvero tanto ribrezzo leggere le campagne del servizievole Vittorio Feltri contro Fini Iscariota. Non che Fini Iscariota sia diventato una persona per bene e non sia più quel tartufesco traditore e quel grande opportunista senza scrupoli che è sempre stato, ma sentire condannare lui per la “casetta a Montecarlo” da parte di chi difende l’integrità ( sic ) di Silvio Berlusconi è un po’ come se si difendesse Barbablù e si condannasse il ragazzotto che fa le pernacchie ai signori in carrozza ..!! E’ proprio il caso di dire: da che pulpito …!! Il Silvio Berlusconi che il servizievole Feltri difende sempre a spada tratta è quello che ha sottratto fraudolentemente la villa di Arcore ( 3.500 mq più tre milioni e mezzo di Mq di terreno ) ad una minorenne con la complicità del tutore legale Cesare Previti pagando il tutto 500 milioni di lire. Silvio Berlusconi è quel signore che si è iscritto alla P2 ( la tessera è la n. 1816, codice E. 1- 9.78 del 27 gennaio 1978). Berlusconi è quel signore amico del mafioso pluricondannato Dell’Utri e del sicario della mafia Mangano. Silvio Berlusconi è quello che ha corrotto, tramite i suoi avvocati, il giudice del “Lodo Mondadori” e l’avvocato inglese Milss per indurlo a testimoniare il falso in un processo a suo carico. Silvio Berlusconi è quello che scambiava candidature politiche di puttanelle con prestazioni sessuali. Silvio Berlusconi è quel signore che ha pagato laute tangenti a Bettino Craxi per avere le leggi che gli davano l’esclusiva delle concessioni televisive private in Italia. Silvio Berlusconi è quel signore che ha usato il parlamento italiano per farsi fare una serie di leggi su misura per cambiare le procedure, i codici ed i regolamenti in modo da godere di prescrizioni ed ha addirittura cancellato dal codice penale alcuni reati che gli aveva commesso per avere l’impunità. Potremmo continuare …!!! Ora, a parte la pochezza etica di un simile comportamento che presuppone una coscienza foderata di amianto ed una avidità di denaro che fa superare qualsiasi remora, non diciamo etica, ma di semplice buon gusto, quello che ci fa incavolare di più è la supponenza con la quale si presume che i lettori siano tutti dei completi idioti che non si rendono conto da quale pulpito viene la predica. Perché, come abbiamo già avuto modo di scrivere, la “casetta di Montecarlo” di Fini iscariota, messa a confronto con le porcherie che ha combinato quel Silvio Berlusconi che il servizievole Feltri vorrebbe “Santo..Subito..!!“ è una semplice “birichinata” da monello! Pensando all’intellettuale Feltri ci sovviene il detto del Maresciallo Goering:” ..quando sento parlare di intellettuali, la mano mi corre alla pistola …. ”</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal">Alessandro Mezzano</p>
<p class="MsoNormal">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.italiadidestra.it/?feed=rss2&amp;p=2861</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Melfi: la commedia delle parti</title>
		<link>http://www.italiadidestra.it/?p=2857</link>
		<comments>http://www.italiadidestra.it/?p=2857#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 05:04:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.italiadidestra.it/?p=2857</guid>
		<description><![CDATA[
 

Premesso che a noi Marchionne non piace per due principali motivi: perché è un epigone del liberalcapitalismo e perché vuole sostituire le leggi del mercato alle leggi dello Stato, pure è opportuno fare chiarezza sulla questione dei tre operai sindacalisti licenziati alla Fiat di Melfi che poi il giudice del lavoro ha reintegrato. I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:PunctuationKerning /> <w:ValidateAgainstSchemas /> <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid> <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent> <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables /> <w:SnapToGridInCell /> <w:WrapTextWithPunct /> <w:UseAsianBreakRules /> <w:DontGrowAutofit /> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"> </w:LatentStyles> </xml><![endif]--><!--[if !mso]><span class="mceItemObject"   classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id=ieooui></span><br />
<mce:style><!  st1\:*{behavior:url(#ieooui) } --></p>
<p><!--[endif]--> <!--[if gte mso 10]><br />
<mce:style><!   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} --></p>
<p><!--[endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <o:shapedefaults v:ext="edit" spidmax="1026" /> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <o:shapelayout v:ext="edit"> <o:idmap v:ext="edit" data="1" /> </o:shapelayout></xml><![endif]--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><a href="http://www.italiadidestra.it/wp-content/uploads/2010/09/fiatmelfi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2858" title="fiatmelfi" src="http://www.italiadidestra.it/wp-content/uploads/2010/09/fiatmelfi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Premesso che a noi Marchionne non piace per due principali motivi: perché è un epigone del liberalcapitalismo e perché vuole sostituire le leggi del mercato alle leggi dello Stato, pure è opportuno fare chiarezza sulla questione dei tre operai sindacalisti licenziati alla Fiat di Melfi che poi il giudice del lavoro ha reintegrato. I fatti: durante uno sciopero a cui parecchi lavoratori non avevano aderito, i tre avevano bloccato i muletti automatici che rifornivano le linee di montaggio per coloro che non avevano aderito allo sciopero ed in questo modo avevano di fatto obbligato a fermarsi anche coloro che non lo volevano fare. Lo sciopero è un diritto, ma lo è altrettanto il non aderirvi ed il voler lavorare per cui i tre operai sindacalisti hanno, con il loro gesto, commesso un doppio sopruso illegale. Il primo verso la Fiat fermando di fatto il lavoro che sarebbe proseguito parzialmente con coloro che non avevano aderito allo sciopero ed il secondo verso i compagni di lavoro imponendo loro la propria volontà ed impedendo loro di esercitare la libertà di scelta di non scioperare. La sentenza del giudice del lavoro non cambia i fatti ed anzi è, a nostro parere, una prepotenza oltre che una cosciente illegittimità! Forse non varrebbe la pena di parlare ancora di un fatterello minimo che non riveste tutta l’importanza che i media gli hanno dato e che ha fatto scomodare anche il presidente Napolitano con una lettera declamata “Urbis et orbis” se questo non evidenziasse per l’ennesima volta uno scompenso, una discrasia, un vizio di sostanza che tara le relazioni tra capitale e lavoro. Capitale e lavoro sono le due entità che compongono in modo inestricabile ed organico la produzione della ricchezza di un Paese e sono due entità che, se lasciate a se stesse, hanno interessi e filosofie diverse quando non antitetiche che sono subito emerse alla nascita dell’industrializzazione e sono proseguite senza soluzione di continuità. Su queste basi sono nate due correnti socioculturali e cioè il liberalcapitalismo ed il sindacalismo marxista. Con fasi alterne queste due visioni del mondo del lavoro si sono affrontate giungendo al capitalismo degli USA ed al Comunismo dell’URSS ed entrambe hanno dimostrato alla storia il loro fallimento, la seconda in modo totale ed la prima in modo parziale ma molto significativo, come ha dimostrato l’ultima di una serie di crisi economiche e finanziarie che hanno messo in ginocchio il mondo intero. Quanto successo a Melfi è la logica conseguenza di una situazione di lotta di classe che vuole risolvere le questioni tra capitale e lavoro con un semplice rapporto di forza tralasciando giustizia ed equità. Il sig. Marchionne sta cercando di reintrodurre il concetto che il mercato e le esigenze industriali sono l’asse portante ed il significato stesso della società moderna e che pertanto si deve privilegiare su ogni altro aspetto quello che permetta di gestire una strategia industriale di largo respiro a costo di comprimere i diritti dei lavoratori e di inasprire le condizioni ( già non felici) che essi debbono accettare pur di conservare un posto di lavoro. In pratica, approfittando di un’obiettiva situazione di crisi nazionale e mondiale, la FIAT pretende di spostare l’asse dell’equilibrio tra capitale e lavoro a favore del capitale con una sorta di ricatto che fa perno sul pericolo della disoccupazione. Evidentemente è soltanto una delle fasi alterne del contendere tra capitale e lavoro e non esprime nessuna rivoluzione Copernicana come invece si tende a fare apparire, ma è esattamente l’esito contingente di un rapporto di forze. La vera rivoluzione l’aveva fatta il Fascismo quando, in R.S.I., aveva risolto l’eterno conflitto tra capitale e lavoro trasformando i contrasti in sinergie e tagliando una volta per tutte il nodo gordiano dei conflitti di classe trasformando i lavoratori da oggetto a soggetto del lavoro con una dignità mai avuta né prima né dopo. Quella rivoluzione si chiamava SOCIALIZZAZIONE ..!! Immaginate una FIAT in cui i lavoratori partecipino non solo agli utili, il che già li farebbe sinceramente interessati al buon andamento dell’azienda, ma nella quale essi partecipassero anche, in qualità di comproprietari, al consiglio d’amministrazione con facoltà di concorrere alle decisioni aziendali più importanti. Qualsiasi decisione si rendesse veramente necessaria per il salvataggio dell’azienda li troverebbe disponibili e concordi anche perché essi saprebbero che così come in certi momenti si rendono necessari dei sacrifici, allo stesso modo nei periodi buoni essi sarebbero, assieme al capitale, i beneficiari dei vantaggi che ne deriverebbero e quella dei sacrifici sarebbe solo una via temporanea e non una strada senza ritorno come è oggi con le proposte di Marchionne. Nello stesso tempo alcune decisioni, come le massicce delocalizzazioni attuate da certe aziende, sarebbero certamente ridimensionate salvaguardando i posti di lavoro dei dipendenti. Anche oggi, se si applicasse legislativamente l’articolo 46 della costituzione, si potrebbero realizzare i modi di una partecipazione dei lavoratori alla gestione aziendale, ma in tanti anni, dal 1948 in qua, nessuno, né i sindacati, né i partiti politici di ogni colore ne hanno mai proposto l’applicazione. Tra l’altro un’analoga soluzione è già da molto tempo operante, con notevole successo, in Germania dove, nelle più grandi aziende ( BASF, Bayer..) , i lavoratori sono comproprietari azionisti e partecipano, in tale veste, ai consigli di amministrazione aziendale. Sarebbe un piccolo passo nella giusta direzione, ma evidentemente c’è una mancanza di volontà politica che non può che essere causata da malafede e dalla stupida riserva mentale di non volere realizzare qualche cosa che era stato suggerito dal Fascismo. Come sempre la stupidità e la meschinità la vincono sul buon senso ..!!</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Alessandro Mezzano</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.italiadidestra.it/?feed=rss2&amp;p=2857</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>COSA NOSTRA</title>
		<link>http://www.italiadidestra.it/?p=2851</link>
		<comments>http://www.italiadidestra.it/?p=2851#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 03:18:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.italiadidestra.it/?p=2851</guid>
		<description><![CDATA[

Così come la mafia, quando parla degli affari che la riguardano dice “Cosa Nostra”, anche il Sig. Cavaliere Silvio Berlusconi potrebbe dirlo quando progetta la gran parte delle leggi che il “Suo” ( ne è il padrone e tutti gli effetti ) Parlamento emana per conto suo a protezione della sua libertà personale e dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:PunctuationKerning /> <w:ValidateAgainstSchemas /> <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid> <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent> <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables /> <w:SnapToGridInCell /> <w:WrapTextWithPunct /> <w:UseAsianBreakRules /> <w:DontGrowAutofit /> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"> </w:LatentStyles> </xml><![endif]--><!--[if !mso]><span class="mceItemObject"   classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id=ieooui></span><br />
<mce:style><!  st1\:*{behavior:url(#ieooui) } --></p>
<p><!--[endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <o:shapedefaults v:ext="edit" spidmax="1026" /> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <o:shapelayout v:ext="edit"> <o:idmap v:ext="edit" data="1" /> </o:shapelayout></xml><![endif]--><a href="http://www.italiadidestra.it/wp-content/uploads/2010/09/cosa-nostra.jpeg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2852" title="cosa-nostra" src="http://www.italiadidestra.it/wp-content/uploads/2010/09/cosa-nostra-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Così come la mafia, quando parla degli affari che la riguardano dice “Cosa Nostra”, anche il Sig. Cavaliere Silvio Berlusconi potrebbe dirlo quando progetta la gran parte delle leggi che il “Suo” ( ne è il padrone e tutti gli effetti ) Parlamento emana per conto suo a protezione della sua libertà personale e dei suoi affari. E veniamo a spiegarci con un esempio eclatante che, come tutti gli esempi, vale più di mille discorsi. Come tutti sanno la casa editrice Mondadori, seppure ottenuta con metodi fraudolenti come dimostra una sentenza passata in giudicato che certifica la corruzione del giudice incaricato dell’assegnazione da parte di Previti, per conto di Berlusconi, è di proprietà di Berlusconi Silvio, attuale presidente del Consiglio dei ministri. Per questa vertenza, la Mondadori deve pagare alla Rizzoli, cui la  Mondadori fu fraudolentemente sottratta, la somma forfettaria di € 750.000.000 In coerenza poi con le affermazioni di Berlusconi che dice di pagare sempre tutte le tasse, la sua ditta ( Mondadori ) deve al fisco italiano, per tasse arretrate e non pagate, la somma di 350 milioni di Euro che essa insiste a non voler pagare. Certo non è una somma da poco e dispiacerebbe a tutti, compreso Berlusconi, doverla sborsare ed allora cosa si escogita nella logica appunto di considerare il Paese ed il suo Parlamento “Cosa nostra”? Ma è semplice, come al solito basta ordinare ai servi che siedono in Parlamento di fare una apposita legge su misura che ripiana la quasi totalità delle pendenze fiscali che le case editrici hanno con lo Stato. Senza tediare sulle conseguenze generali di una legge siffatta che beneficerà tante case editrici per salvarne una sola ( così come l’abbreviazione dei tempi di prescrizione dei reati e prossimamente il processo breve beneficiano miglia di delinquenti per favorirne uno solo ) il risultato pratico è che la casa editrice Mondadori dovrà pagare al fisco italiano la somma di 8,6 milioni di Euro anziché quella di 350 milioni di Euro. Un bello sconticino che i normali cittadini, che dovrebbero essere uguali alle ditte con personalità giuridica, di fronte alla legge, non si sognano nemmeno mai di ottenere ..!! La cosa è passata un po’ in sordina perché l’attenzione è oggi tutta rivolta alle beghe da portineria tra Berlusconi, Fini Iscariota, Casini e Bossi e naturalmente i giornali, che sono emanazione di case editrici, hanno sorvolato sulla questione. Gli Italiani sono tutti presi a cercare di capire quanti “Finiani” siano recuperabili e comprabili, quanti neo democristiani siano abbastanza incavolati da boicottare il governo, se Tremonti resterà fedele più a Berlusconi o più a Bossi quale sia stata l’influenza di Elisabetta Tulliani sulla compravendita della casetta a Montecarlo dove abita il suo amato fratellino, e non hanno tempo da dedicare a questioncelle come una leggina “ ad aziendam” che rientra poi nella prassi normale della conduzione berlusconiana, anche se questa svuota loro le tasche ..!! Gira e rigira, caschiamo sempre a considerare quanto spesso resti incinta la madre dei cretini …</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal">Alessandro Mezzano</p>
<p class="MsoNormal">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.italiadidestra.it/?feed=rss2&amp;p=2851</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Perché il fascismo fa ancora paura</title>
		<link>http://www.italiadidestra.it/?p=2846</link>
		<comments>http://www.italiadidestra.it/?p=2846#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 05:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.italiadidestra.it/?p=2846</guid>
		<description><![CDATA[
Sono passati 65 anni da quando i più forti eserciti delle più ricche nazioni del mondo ( e certamente non la resistenza dei partigiani italiani ) vinsero la guerra ed abbatterono il Fascismo in Italia eppure pare che esso sia ancora idealmente vivo e vegeto. Lo testimoniano non un’illusoria convinzione di parte di chi ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <o:shapedefaults v:ext="edit" spidmax="1026" /> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <o:shapelayout v:ext="edit"> <o:idmap v:ext="edit" data="1" /> </o:shapelayout></xml><![endif]--><a href="http://www.italiadidestra.it/wp-content/uploads/2010/08/fascio.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2847" title="fascio" src="http://www.italiadidestra.it/wp-content/uploads/2010/08/fascio-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Sono passati 65 anni da quando i più forti eserciti delle più ricche nazioni del mondo ( e certamente non la resistenza dei partigiani italiani ) vinsero la guerra ed abbatterono il Fascismo in Italia eppure pare che esso sia ancora idealmente vivo e vegeto. Lo testimoniano non un’illusoria convinzione di parte di chi ha mantenuto intatti quegli ideali senza cedere alle sirene del liberalcapitalismo, ma proprio gli stessi avversari che continuamente danno l’allarme e continuamente usano tutti i vastissimi mezzi di comunicazione che il potere mette a loro disposizione per denigrarlo, infangarlo e diffamarlo anche usando le menzogne più ridicole e più palesemente idiote! Sembra quasi un grido disperato di chi sta soccombendo di fronte ad una forza della natura che lo assedia e lo minaccia da ogni parte e contro la quale si sente impotente. Per parte sua il Fascismo non ha né i mezzi di comunicazione di massa, né gli appoggi politici di cui gode l’antifascismo e non riesce, né potrebbe, contrattaccare con un minimo di efficacia la campagna mediatica denigratoria che l’antifascismo conduce a suo danno. Ma questi elementi danno la chiave di lettura ad un fenomeno sociale e politico di straordinaria rilevanza perché, se la logica ha ancora un senso, il fatto che dopo una guerra persa e dopo 65 anni di persecuzioni e di denigrazioni, il Fascismo preoccupi ancora i suoi avversari per la sua vitalità ha dei significati che trascendono la pura cronaca dei fatti e che invece investono l’oggettività dei valori che il Fascismo propugna e che nessuna campagna denigratoria può eliminare o sminuire. Ad ulteriore sostegno di questa tesi sta un altro fatto innegabile ed indiscutibile e cioè la realtà anagrafica che fa si che quasi tutti i vecchi fascisti che vissero gli anni del Fascismo siano oramai defunti e perciò i fascisti di oggi sono individui cresciuti dopo la disfatta, nel clima di persecuzione e di calunnie e ciò nonostante hanno aderito a quegli ideali. Segno inequivocabile che quegli ideali hanno ancora oggi, e nonostante tutto, un’attrattiva che seduce coloro che hanno la forza e l’intelligenza di sapere superare gli stereotipi della propaganda e di esercitare una libera ed indipendente capacità critica personale per raggiungere delle convinzioni che siano frutto del proprio pensiero e non del condizionamento del supermercato delle idee preconfezionate. Perché Fascismo ha voluto dire e vuole dire tutt’ora, il superamento della lotta di classe ( e dello stesso concetto di classe ) che viene sostituita nel corporativismo dalla sinergia tra le categorie riuscendo a coniugare i concetti di equità sociale e di pace sociale salvaguardando l’individualità di ciascuno in una visione collettiva che si identifica nello Stato Organico ed etico! Fascismo vuole dire dare preminenza all’uomo ed ai suoi valori spirituali rispetto al denaro ed ai valori materiali che invece dominano la società di oggi senza riuscire a dare, nonostante un’apparente soddisfazione delle necessità materiali che il consumismo procura, un reale appagamento ed una tranquillità interiore. Sono queste, esigenze dell’animo umano che nessun regime, nessuna ideologia, nessun governo possono soffocare o nascondere troppo a lungo e che, in un modo o nell’altro, rispuntano fuori come necessità vitali ed insopprimibili. Questo forse è quello che più fa paura agli antifascisti che sono invece gli epigoni del materialismo marxista e liberalcapitalista che sono solo apparentemente diversi, ma che sono concettualmente eguali nell’obbiettivo, uno di accaparrarsi e l’altro di condividere, i beni materiali infischiandosi o addirittura negando i valori spirituali dell’umanità. Ma anche sul piano dell’equità sociale il confronto non regge se contestualizziamo le condizioni di partenza della società e le conquiste raggiunte. Durante il Fascismo furono fatte leggi che rivoluzionarono i rapporti tra i lavoratori e le Imprese tra la società e la famiglia, tra i giovani e la scuola, tra i cittadini ed il diritto alla pensione ed alla salute, tra il territorio e la sua salubrità, tra la proprietà terriera e i contadini e tra i cittadini e la legge. Alcuni esempi: Parchi nazionali, tutela lavoro donne e fanciulli, assicurazione invalidità e vecchiaia, riforma della scuola Gentile, riforma dei codici, opera dopolavoro, carta del lavoro, libretto del lavoro, INPS. INAM, Bonifiche dell’agro Pontino, Acquedotti Pugliese, del Monferrato e del Perugino, Opera nazionale maternità ed infanzia, Aree industriali, Assegni famigliari, orario di lavoro a 8 ore giornaliere, legge urbanistica, lotta (vera) alla mafia, case popolari, socializzazione delle imprese, ecc. ecc. Certamente, per chi riesce a ragionare con la propria testa, risulta difficile sostenere un confronto con quanto poco fatto dal 1945 ad oggi. A parte un sacco di chiacchiere, il potere dei padroni è aumentato e quello dei lavoratori è iminuito, ogni conquista raggiunta faticosamente con scioperi e sacrifici viene presto vanificata da aumenti del costo della vita e da diminuzione del potere di acquisto, NESSUNA legge significativa ha apportato miglioramenti costanti ai lavoratori né ha spostato i rapporti di lavoro a loro favore, la precarietà sta diventando regola e la disoccupazione giovanile aumenta a causa dell’inettitudine dei governi a difendere gli interessi nazionali in un mondo globalizzato dalla volontà del capitalismo internazionale a realizzare maggiori profitti investendo in Paesi dove non esistono tutele per il lavoro e per la salute, la famiglia sta diventando sempre di più un’entità formale priva di significati e di quei legami che si estrinsecavano in una serie di doveri e di diritti reciproci. In più assistiamo ad una massiccia complicità tra malavita, mafie e politica che da anni inonda le cronache tanto che l’attuale governo ha voluto una apposita legge per impedire la scoperta e la divulgazione di tanto scandaloso malaffare! Ed allora si capisce tutta l’acrimonia, tutta la rabbia, tutto l’odio verso un Fascismo che non vuole morire e che anzi rinasce ad ogni persecuzione ad ogni campagna di calunnie, ad ogni menzognero tentativo di falsare la storia. Non ci fanno paura perché sappiamo con certezza di avere ragione. Dopo qualsiasi notte, anche la più nera e profonda, alla fine, il sole sorgerà di nuovo ..!!</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Alessandro Mezzano</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.italiadidestra.it/?feed=rss2&amp;p=2846</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Ah Rieccoli..!</title>
		<link>http://www.italiadidestra.it/?p=2840</link>
		<comments>http://www.italiadidestra.it/?p=2840#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 04:08:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.italiadidestra.it/?p=2840</guid>
		<description><![CDATA[ 

Previti era stato messo in disparte come un parente impresentabile, dopo la condanna per la corruzione di un giudice per conto di Berlusconi, ma non era affatto stato dimenticato dal cavaliere che ne ha riesumato l&#8217;amicizia ora che pensa gli possa tornare nuovamente utile con i suoi consigli. La sera del ( 06-08-2010 ) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables /> <w:SnapToGridInCell /> <w:WrapTextWithPunct /> <w:UseAsianBreakRules /> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument> </xml><![endif]--> <!--[if gte mso 10]><br />
<mce:style><!   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman";} --></p>
<p><!--[endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <o:shapedefaults v:ext="edit" spidmax="1026" /> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <o:shapelayout v:ext="edit"> <o:idmap v:ext="edit" data="1" /> </o:shapelayout></xml><![endif]--><a href="http://www.italiadidestra.it/wp-content/uploads/2010/08/previti.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2841" title="previti" src="http://www.italiadidestra.it/wp-content/uploads/2010/08/previti-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Previti era stato messo in disparte come un parente impresentabile, dopo la condanna per la corruzione di un giudice per conto di Berlusconi, ma non era affatto stato dimenticato dal cavaliere che ne ha riesumato l&#8217;amicizia ora che pensa gli possa tornare nuovamente utile con i suoi consigli. La sera del ( 06-08-2010 ) ha volutamente esibito un invito a cena a casa di Previti facendosi intervistare dalle TV all’uscita da quella casa ed è stato un po’ come un rinnovato “debutto”, un reinserimento ufficiale, nella buona società del cadaverico Previti. Forse la stella di Ghedini é un po&#8217; appannata, forse diventano preziose le &#8220;conoscenze&#8221; un poco lugubri ed inquietanti di Previti per servizi non proprio trasparenti, chissà&#8230; Certo che l&#8217;avere conservato rapporti ed amicizia con un pregiudicato, condannato per un reato così infamante, la dice lunga sulla natura amorale di Berlusconi per il quale, evidentemente, non esistono Valori, ma solo interessi personali e che purtroppo sa che il suo “popolo delle libertà” è tarato sulla stessa lunghezza d’onda, un po’ per cinismo morale ed un po’ per stupidità congenita. Ora che il &#8220;lodo Alfano&#8221; traballa sotto la mira della corte costituzionale ed ha molte probabilità di essere cancellato rimettendo in pericolo la libertà di Berlusconi, ecco rispuntare nuova mente un altro stratagemma legale, quello del &#8220;processo breve&#8221; che garantirebbe l&#8217;immunità a causa dei tempi ulteriormente raccorciati della prescrizione dei reati se il processo non si conclude, nei suoi tre gradi, entro sei anni ( cosa praticamente impossibile con gli attuali regolamenti di procedura penale e con la facoltà degli avvocati di ottenere rinvii che, a causa degli organici volutamente insufficienti delle carenze strumentali e del taglio dei finanziamenti, fanno slittare le udienze di molti mesi o di anni). Il &#8220;processo breve&#8221; é un po&#8217; come pretendere che si vada da Milano a Venezia in due ore, ma usando una &#8220;500&#8243; invece che una Ferrari! Il &#8220;processo breve&#8221; diventa tanto importante ( per tenere Berlusconi fuori dalla galera ) che la sua approvazione incondizionata da parte del gruppo di Fini Iscariota é uno dei 4 punti fondamentali sui quali si basa la possibilità di non andare ad elezioni anticipate..!! I quattro punti che sono alla base del programma base del governo per i prossimi tre anni sono: Processo breve e Riforma della giustizia, Federalismo, Riforma fiscale ed un non meglio identificato “ programma per il sud”. - Sono 50 anni che sentiamo parlare di programmi per il mezzogiorno senza avere poi visto nulla che non fosse solo propaganda, demagogia o peggio ruberia da parte di politici del denaro pubblico senza che il mezzogiorno ne traesse alcun beneficio, ma anzi vedendolo sprofondare sempre di più nella miseria, nella corruzione e nelle mani delle mafie. - La riforma fiscale prevista da Berlusconi, se applicata così come programmata e descritta nel programma del PDL, sarà un ulteriore manovra per favorire i ricchi a danno dei ceti meno abbienti. - Il Federalismo targato Lega, a parte la dissoluzione dell’unità Nazionale, sarà la realizzazione dell’egoismo regionale e la ufficializzazione di un razzismo nazionale strisciante che ha sempre informato le menti ( si fa per dire ) dei leghisti quand’anche abbiano negli anni tentato di indorare la pillola e di mimetizzare il loro cinismo sociale. - La riforma della giustizia sarà, in termini generali, tutta informata a sminuire e deformare la indipendenza della magistratura che passerà sempre più sotto il controllo indiretto del governo, mentre nel particolare sarà la realizzazione di ulteriori leggi “ad personam” come appunto il processo breve per tenere il pregiudicato Silvio Berlusconi fuori dalla patrie galere .!! Tutto questo mentre la crisi economica incombe, mentre l’occupazione è in grave crisi, mentre la precarietà del lavoro, specialmente quello giovanile, è diventata la regola, mentre Marchionne e la finanza stanno sostituendosi allo Stato, mentre l’immigrazione clandestina rende insicure e precarie le strade delle città e le infiltrazioni mafiose nelle istituzioni dilaga anche al nord nel silenzio imbecille della lega! Forse i quattro punti potevano essere diversi e diretti a risolvere i problemi del Paese anziché quelli del pregiudicato Silvio Berlusconi ..!!!</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal">Alessandro Mezzano</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.italiadidestra.it/?feed=rss2&amp;p=2840</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Battaglia ideale</title>
		<link>http://www.italiadidestra.it/?p=2834</link>
		<comments>http://www.italiadidestra.it/?p=2834#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Aug 2010 04:05:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.italiadidestra.it/?p=2834</guid>
		<description><![CDATA[ 

Il condizionamento di massa che le tesi del materialismo hanno operato nell’arco del XX° secolo nel mondo occidentale é così totalizzante che ormai i suoi concetti di base sono radicati profondamente nel “sentire” comune e costituiscono il parametro di confronto della normalità per la quasi totalità della popolazione. Importanza dell’accumulo di denaro e beni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables /> <w:SnapToGridInCell /> <w:WrapTextWithPunct /> <w:UseAsianBreakRules /> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument> </xml><![endif]--> <!--[if gte mso 10]><br />
<mce:style><!   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman";} --></p>
<p><!--[endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <o:shapedefaults v:ext="edit" spidmax="1026" /> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <o:shapelayout v:ext="edit"> <o:idmap v:ext="edit" data="1" /> </o:shapelayout></xml><![endif]--><a href="http://www.italiadidestra.it/wp-content/uploads/2010/08/battaglia.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2835" title="battaglia" src="http://www.italiadidestra.it/wp-content/uploads/2010/08/battaglia-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Il condizionamento di massa che le tesi del materialismo hanno operato nell’arco del XX° secolo nel mondo occidentale é così totalizzante che ormai i suoi concetti di base sono radicati profondamente nel “sentire” comune e costituiscono il parametro di confronto della normalità per la quasi totalità della popolazione. Importanza dell’accumulo di denaro e beni patrimoniali, sacralità del lavoro, necessità dell’incremento produttivo Nazionale, positività dell’aumento dei consumi, accettazione della pubblicità come strumento utile e necessario per fare girare bene gli ingranaggi di consumi e produzione, sono tutti principi comunemente accettati da tutte le parti politiche, civili e morali della società moderna! Si discute e si litiga sul come gestire l’organizzazione e su come suddividere i benefici prodotti, ma nessuno mette in dubbio la validità dei postulati, né le interconnessioni che ne scaturiscono. Secondo noi, “vox clamante in deserto”, è invece proprio l’impianto ideologico di base che è sbagliato perché innaturale ed antietico. Il denaro è un valore virtuale assimilabile al lavoro: tot denaro = tot oggetti, beni o servizi = tot lavoro per produrli. Come tale, il denaro ha la funzione di MEZZO ed il trasformarlo in FINE ULTIMO è una deformazione innaturale che non serve ai fini della vita dell’uomo (E’ come se uno, anziché fabbricare una zappa per lavorare l’orto che gli serve, volesse fabbricare un’infinità di zappe che non gli servono per il suo orto..). Per il lavoro, vale lo stesso principio : esso è utile e valido fin tanto che è il MEZZO con cui ci si procaccia il necessario ad una vita serena e dignitosa. Se assunto come valore in se, perde il significato originale e diventa un atteggiamento imbecille. Lavorare e lavorare, per lavorare, va bene per gli animali da soma , ma non per l’UOMO. Consumismo e pubblicità sono le conseguenze naturali della sacralizzazione del denaro e del lavoro portati all’estremo ed il loro valore decade automaticamente se i concetti di denaro e lavoro sono desacralizzati. L’uomo è nato per vivere. Vivere vuol dire pensare, agire, provare emozioni e questi devono essere quindi i FINI cui tendere. Denaro e lavoro devono essere i MEZZI per acquisire la tranquillità e la serenità per raggiungere quei fini che rimangono comunque l’obiettivo fondamentale dell’Uomo. Nell’attuale società si sono invertite letteralmente le parti ed i mezzi sono diventati i fini capovolgendo le tendenze e gli istinti naturali. La prova sta nel fatto che la frustrazione delle tendenze istintive sta producendo una collettività di individui nevrotici, asociali ed infelici, nonostante l’apparente buon tenore di vita goduto. Una gioventù cui non manca nulla è annoiata, abulica ed al la ricerca di emozioni forti, pericolose, mortali. Una vecchiaia che dovrebbe essere serena, per la certezza della capacità di sostentamento, è spesso oppressa dalla solitudine e dall’abbandono di un mondo che vede in lei solo la inutilità di un’incapacità produttiva anziché la saggezza delle esperienze di tutta una vita. Ed in mezzo, una fascia di umanità affannata a lavorare tanto, per guadagnare tanto, per comprare tanto, cose di cui non ha veramente bisogno, ma che l’imitazione, la pubblicità ed il consumismo gli fanno sembrare indispensabili. E pensare? E vivere un proprio tempo libero? A fornirgli schemi di pensiero e vere e proprie opinioni prefabbricate, ci pensano i mezzi di informazione che, guarda caso, sono anche loro nelle mani dei finanzieri del Liberal Capitalismo che certamente forniranno anche questi prodotti “intellettuali” nella logica della promozione dei loro interessi. Diventa invece difficilissimo, quasi impossibile, lo sviluppo di uno schema di pensiero libero, critico, autonomo ed individuale. Anche vivere il “il tempo libero” si compie servendo il consumismo ed il Liberal Capitalismo, usandolo per lo più, per consumare prodotti e servizi che il consumismo produce e propaganda: “Al servizio del capitale 24 ore su 24 (anche il materasso è “imposto”..) = GLI SCHIAVI PERFETTI E TOTALI..!! Anche se ci rendiamo conto di quanto ineguale sarà la lotta e di quanto difficili da raggiungere saranno i traguardi, noi vogliamo continuare a combattere la nostra guerra per l’UOMO, per affermare la supremazia dello spirituale sul materiale, del sangue sull’oro, dei filosofi sui mercanti! Non vogliamo arrenderci a vivere una vita programmata da altri per fini che non sono i nostri! Chi ci vuole schiavi, è il nemico da eliminare! Facciamo si che il nuovo millennio sia veramente nuovo e disancori l’Umanità dal materialismo, sia marxista che capitalista, riportandola a vivere una dimensione di pensiero critico, di progresso spirituale, di superamento dei propri limiti, come una freccia, lanciata in direzione del Superuomo!</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Alessandro Mezzano</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.italiadidestra.it/?feed=rss2&amp;p=2834</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Involuzione</title>
		<link>http://www.italiadidestra.it/?p=2827</link>
		<comments>http://www.italiadidestra.it/?p=2827#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Aug 2010 04:59:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.italiadidestra.it/?p=2827</guid>
		<description><![CDATA[ 

L’ISTAT ha pubblicato il, 03-08-2010, un dato sulla produttività industriale in Italia dal quale risulta che nel nostro Paese, che già era in posizione di svantaggio, quasi ultimo in classifica in Europa, la produttività è ulteriormente diminuita nell’ultimo anno del 2,7%. Ora la produttività è legata a due fondamentali parametri che sono gli investimenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables /> <w:SnapToGridInCell /> <w:WrapTextWithPunct /> <w:UseAsianBreakRules /> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument> </xml><![endif]--> <!--[if gte mso 10]><br />
<mce:style><!   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman";} --></p>
<p><!--[endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <o:shapedefaults v:ext="edit" spidmax="1026" /> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <o:shapelayout v:ext="edit"> <o:idmap v:ext="edit" data="1" /> </o:shapelayout></xml><![endif]--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><a href="http://www.italiadidestra.it/wp-content/uploads/2010/08/scimmie60.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2828" title="scimmie60" src="http://www.italiadidestra.it/wp-content/uploads/2010/08/scimmie60-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>L’ISTAT ha pubblicato il, 03-08-2010, un dato sulla produttività industriale in Italia dal quale risulta che nel nostro Paese, che già era in posizione di svantaggio, quasi ultimo in classifica in Europa, la produttività è ulteriormente diminuita nell’ultimo anno del 2,7%. Ora la produttività è legata a due fondamentali parametri che sono gli investimenti tecnologici e la ricerca. E’ del tutto evidente che in Italia si investe poco in entrambi i settori e questo non è solamente per colpa di industriali non illuminati che non sanno fare il loro mestiere, ma è soprattutto colpa dei vari governisuccedutisi negli anni che hanno sempre privilegiato gli interessi politici o personali anziché la buona amministrazione della cosa pubblica. Gli industriali hanno da affrontare dei costi e li devono contenere entro quei limiti che, giorno per giorno, li possono mantenere entro i limiti necessari per affrontare la concorrenza specie in questo mondo globalizzato. Investimenti e ricerca sono dei costi non indifferenti e pertanto le relative decisioni vengono procrastinate a favore della contingenza. Certamente, sul gioco lungo, i risparmi sugli investimenti produttivi provocano un ritorno dannoso e spingono le aziende sempre più fuori gioco, ma la politica industriale si fa anche, specie per le piccole e medie aziende che sono l’asse portante della produzione Italiana, giorno per giorno e così ci si viene poi a trovare fuori concorrenza quasi senza accorgersene. A chi spetta allora il compito di impostare delle strategie che ovvino a questo grave inconveniente che può provocare la lenta morte per inedia dell’industria? Spetta ai governi che in ogni parte del mondo si fanno parte diligente per incrementare, con le dovute politiche economiche, questi indispensabili investimenti incentivandone la messa in opera. Se per esempio si detassassero quegli utili che fossero reinvestiti in questi vitali settori, come avviene in altri Stati, si otterrebbe il doppio risultato di non gravare sui costi aziendali e di ottenere contemporaneamente il risultato di una più ampia ricerca e di migliori investimenti tecnologici. Nel contempo il Governo potrebbe investire di più nella ricerca di Stato che, specie nel campo più generale della ricerca pura e non finalizzata ad uno specifico risultato, sarebbe utilissima come base per la ricerca privata. Abbiamo anche i cervelli atti allo scopo che però debbono emigrare all’estero, dove sono grandemente apprezzati, proprio perché in Patria non trovano la collocazione decente e dignitosa che lo Stato patrigno non offre loro ..!! L’Italia è il paese in Europa che spende la minore percentuale del PIL in ricerca di Stato e questo è un altro dato incontrovertibile che dimostra la carenza oggettiva dello Stato. L’Italia del domani, i nostri giovani, non potranno certamente vivere del frutto delle leggi sulle intercettazioni, sul lodo Alfano, sul processo breve, sulla riduzione dei tempi di prescrizione nei processi penali e simili indecenze, ma avranno bisogno di avere a disposizione dei posti di lavoro offerti da aziende in grado di competere con il resto del mondo. Non è certamente il costo del lavoro inteso come costo della mano d’opera a fare da indicatore della possibilità di fare tali riforme ( se così fosse saremmo tra i più avvantaggiati..) perché la Germania, dove i lavoratori percepiscono stipendi di molto superiori a quelli italiani, è di gran lunga più progredita di noi sia per gli investimenti tecnologici che per la ricerca e lo dimostra il fatto che la sua bilancia commerciale ha un export molto migliore del nostro. Nella classifica della bilancia dei conti correnti tra esportazioni ed importazioni dei vari Paesi del mondo, forniti dal Fondo Monetario Internazionale, si può notare la seguente sequenza di posizioni:</p>
<p class="MsoNormal">1° posto = Cina = + 371,883</p>
<p class="MsoNormal">2° posto = Germania = + 252,501 ( esporta più di quanto non importi )</p>
<p class="MsoNormal">7° posto = Norvegia = + 59,983</p>
<p class="MsoNormal">8° posto = Olanda = + 52, 522</p>
<p class="MsoNormal">177° posto = Italia = - 52,725 ( importa più di quanto non esporti )</p>
<p class="MsoNormal">179° posto = Regno Unito = - 105,224</p>
<p class="MsoNormal">180° posto = Spagna = - 145,141</p>
<p class="MsoNormal">181° posto = USA = - 731,214</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">I dati sono del 2007 e cioè prima del crollo finanziario mondiale … Da notare l’ottima 2° posizione della Germania, le buone di Norvegia ed Olanda, il 177° cattivo posto dell’Italia ed il catastrofico 181° posto degli USA. Pur senza considerare l’unità di misura delle valutazioni è significativo il rapporto tra i valori dei vari Paesi che vede l’Italia al 177° posto e la Germania al 2° …!!! Sarebbe ora che Berlusconi pensasse un po’ meno ai suoi ( sporchi ) affari ed un po’ di più al futuro dell’Italia e degli italiani!</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal">Alessandro Mezzano</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.italiadidestra.it/?feed=rss2&amp;p=2827</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Il gioco di Marchionne</title>
		<link>http://www.italiadidestra.it/?p=2821</link>
		<comments>http://www.italiadidestra.it/?p=2821#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 14:46:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.italiadidestra.it/?p=2821</guid>
		<description><![CDATA[ 

Quattro anni fa, a Settembre del 2006, Sergio Marchionne dichiarava prima in un discorso all´Unione Industriale di Torino e poi in un´intervista a Repubblica, che: “il costo del lavoro rappresenta il 7-8% del costo di produzione” “E dunque – aggiungeva – è inutile picchiare su chi sta alla linea di montaggio pensando di risolvere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables /> <w:SnapToGridInCell /> <w:WrapTextWithPunct /> <w:UseAsianBreakRules /> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument> </xml><![endif]--> <!--[if gte mso 10]><br />
<mce:style><!   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman";} --></p>
<p><!--[endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <o:shapedefaults v:ext="edit" spidmax="1026" /> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <o:shapelayout v:ext="edit"> <o:idmap v:ext="edit" data="1" /> </o:shapelayout></xml><![endif]--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><a href="http://www.italiadidestra.it/wp-content/uploads/2010/08/marchionne.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2822" title="marchionne" src="http://www.italiadidestra.it/wp-content/uploads/2010/08/marchionne-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Quattro anni fa, a Settembre del 2006, Sergio Marchionne dichiarava prima in un discorso all´Unione Industriale di Torino e poi in un´intervista a Repubblica, che: “il costo del lavoro rappresenta il 7-8% del costo di produzione” “E dunque – aggiungeva – è inutile picchiare su chi sta alla linea di montaggio pensando di risolvere i problemi”. Oggi, dopo 4 anni, quel 7-8% diventa fondamentale ed il risparmiarne una piccola parte ( 2-3%) sembra che sia diventato vitale per il futuro della FIAT. I conti non tornano! Non tornano né in termini di aritmetica, né in termini di strategia apparente. La sensazione, motivata dai fatti, é che lo scopo della politica ricattatoria che Marchionne sta adottando sia a Pomigliano che a Melfi, che a Mirafiori, nasconda, sotto il falso scopo di ridurre i costi di produzione facendo leva solamente su quelli della mano d&#8217;opera, sia diverso da quello che appare anche se ce ne sfugge il significato completo. Senza dubbio c’è dietro la volontà di annichilire l’azione dei sindacati e di rendere impotente quella dello Stato e dare così al mondo finanziario della globalizzazione l’immagine di un’azienda forte e libera da condizionamenti e quindi con la possibilità di decidere autonomamente e senza lacci qualsiasi cambiamento e qualsiasi strategia per combattere la concorrenza internazionale. Senza dubbio c’è l’intenzione di stabilire nuovi parametri di confronto e nuove regole ( o meglio l’assenza di regole certe ) nei rapporti industriali in generale e lo si è visto dall’incondizionata approvazione ottenuta dalla Marcegaglia a nome della Confindustria. Senza dubbio c’è il disegno ( creativo) meta politico di acquisire una posizione di potere all’interno dello Stato usando le leve del ricatto occupazionale per dimostrare che, in fondo, anche la politica ufficiale deve genuflettersi ed abbozzare ai “dictat” dell’industria e delle finanza perché, di fatto, essa è in grado di condizionare, meglio e più concretamente, quella pubblica opinione del cui consenso la politica ufficiale si nutre! Insomma la finanza, per mezzo della grande industria, fa un salto di qualità e se fin’ora era già stata in grado di condizionare la politica, ora tende a sostituirsi allo Stato stesso ed a dettare le regole del gioco nella società. Si tratta di una vera e propria rivoluzione silenziosa, ambigua e sotterrane a che tende a spostare i termini di confronto ed a sovvertire lo Stato democratico, la costituzione e l’assetto complessivo della società. Per tutti questi motivi, se abbiamo ragione, il sorridente Marchionne è una persona pericolosissima che si sta insinuando come un virus mortale nell’organismo dello Stato e che come tale va combattuto ed annientato..!! Ai “democratici resistenziali ed antifascisti” vogliamo proporre un piccolo quesito: pensate che in c o s t a n z a<span> </span>d e l l a “SOCIALIZZAZIONE”, legge emanata dal quel “male assoluto” che fu il Fascismo ( ma anche soltanto dell’applicazione legislativa dell’articolo 46 della costituzione ) il Sig. Marchionne avrebbe avuto la possibilità concreta di fare i comodacci suoi come sta facendo in questa repubblica fondata sul lavoro e nata dalla resistenza ..?? La risposta è facilissima e noi pensiamo che non gli sarebbe stato possibile semplicemente perché oltre al fatto che i lavoratori avevano un effettivo potere decisionale, in quel regime era la politica, anzi era lo Stato, a controllare l’economia e non viceversa!</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal">Alessandro Mezzano</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.italiadidestra.it/?feed=rss2&amp;p=2821</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>
