Archivio di Gennaio 2010
Casapound Milano: Venerdì 29 gennaio…
Mercoledì, 27 Gennaio 2010Cena Sociale Italiana per la ricerca storica sulla RSI
Lunedì, 25 Gennaio 2010IN OCCASIONE DELL’LXXXVII ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA MILIZIA VOLONTARIA PER LA SICUREZZA NAZIONALE
Lunedì 1° febbraio 2010
alle ore 20:00
presso l’Osteria di Rugantino,
in Via Montenero n. 8 a Nettuno (Roma)
alla Cena Sociale Italiana per la ricerca storica sulla RSI
Organizzato dal Cav. Uff. Maurizio Brugiatelli, l’incontro avrà il fine di sostenere gli studi sulla Repubblica Sociale Italiana e, in particolar modo, il progetto di ricerca dal titolo “LO SBARCO DI NETTUNIA E LA BATTAGLIA PER ROMA (22 GENNAIO – 4 GIUGNO 1944)”, affidato al Dott. Pietro Cappellari, ricercatore della Fondazione della RSI – Istituto Storico di Terranuova Bracciolini (AR) e membro del Comitato scientifico del Centro Studi Militari della RSI di Latina.
Nel corso della serata, il Dott. Cappellari illustrerà la funzione della Milizia nello Stato fascista e il ruolo della GNR durante la Repubblica Sociale Italiana.
Sarà altresì possibile acquistare il volume I LEGIONARI DI NETTUNIA. I CADUTI DELLA REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA DI ANZIO E NETTUNO (1943-1945).
Il costo della Cena Sociale Italiana sarà di Euri 20 a persona.
L’intero incasso della serata, naturalmente, sarà devoluto alla ricerca storica sul progetto su menzionato.
CARTA DELLA CENA
Antipasto del Legionario (assaggio di prodotti tipici della campagna romana)
Primi a scelta:
Pasta degli Arditi (all’amatriciana)
Pasta della Vigilia (alla carbonara)
Misti di secondi della tradizione romana
Bevande:
Acqua di Carano (Sorgenti del 1936 – I dell’Impero)
Vino nero di Predappio
Vino bianco della Seccia
Caffè nero d’Abissinia
E’ consigliata la prenotazione.
Per info e prenotazioni:
info@mauriziobrugiatelli.it
338.97.41.289
328.46.31.964
Per gli utenti di Facebook:
Casapound Aosta denuncia il comportamento discriminatorio da parte della Biblioteca Regionale.
Venerdì, 22 Gennaio 2010
Era prevista per Sabato 23 Gennaio nei locali della Biblioteca Regionale di Aosta la presentazione del libro ‘Caino e Caino’ con l’autore Gian Maria Guasti. L’evento era stato regolarmente programmato ed autorizzato.
Ieri la Biblioteca tramite una mail scritta da un Dirigente della stessa, ci ha comunicato la revoca della sala a noi concessa sin da fine Ottobre” dichiara Marco Racca responsabile regionale di CasaPound Piemonte e Valle d’Aosta “il motivo? A detta del Funzionario responsabile siamo un movimento politico e come tale non siamo legittimati ad usufruire di questo servizio pubblico.
“Ma qual è il luogo più idoneo per la presentazione di un libro con il suo Autore se non la Biblioteca?” ha aggiunto Racca “Il danno per la Cultura è inestimabile: una Biblioteca pubblica esclude un’associazione legalmente riconosciuta ed un autore dal poter presentare un libro. Siamo al paradosso.”
Esiste quindi una cultura a senso unico con testi e autori legittimi e altri da scartare perchè non allineati, questa si chiama “censura”.
“E’ dunque necessario - ha concluso il coordinatore regionale - che i cittadini sappiano come funzionano le cose qui in Valle, dove la discriminazione nei nostri confronti è prassi quotidiana con la complicità, a volte, anche della Questura”.
CasaPound Italia d’ora in poi si difenderà in tutte le sedi opportune per far sì che prevalga la libertà d’espressione e la giustizia.
“La conferenza di presentazione del libro si terrà comunque, il luogo non è ancora stato deciso, certo è che ci ritroveremo davanti alla Biblioteca, ore 17,30, in via Torre del Lebbroso 2, ed invitiamo tutti i cittadini interessati alla presentazione del libro o indignati dall’oscurantismo della loro Biblioteca ad unirsi a noi Sabato 23 Gennaio 2010”.
Ufficio Stampa CasaPound Piemonte/Valle d’Aosta
Igor Bosonin responsabile locale: 340.6990396
Marco Racca coordinatore Piemonte/VDA: 339.2566039
Cacace: «Mi dimetto da “La Destra”. Non ci sono condizioni per restare»
Mercoledì, 20 Gennaio 2010Comunico a mezzo stampa, così come già fatto ai vertici del mio Partito e agli esponenti locali, le mie irrevocabili dimissioni da vice segretario de La Destra di Civitavecchia, da dirigente provinciale della Federazione romana, nonché dal Partito stesso.
Rassegno, a malincuore le mie dimissioni. Non certamente perché in contrasto con la linea politica del Partito né tanto meno perché in contrasto con il segretario nazionale Francesco Storace e/o con il commissario della Federazione provinciale romana Roberto Buonasorte, ai quali mi lega un sincero sentimento di affetto e di stima. Mi dimetto perché, almeno per quanto mi riguarda, non vi sono più le condizioni ne La Destra civitavecchiese per poter continuare a lavorare ed a costruire.
Sono stato tra i primi ad iscrivermi a Civitavecchia ed a credere nel progetto di Francesco Storace, lascio La Destra con la soddisfazione e la consapevolezza di aver fatto (per due anni e mezzo e più) tutto ciò che ho potuto per dare credibilità e futuro al “progetto”, ed al neonato partito e di essere stato sempre in prima linea a lottare con tenacia per affermare principi, valori, cultura, tradizioni, identità della vera Destra sociale e popolare. Lascio nel momento in cui, invece, “converrebbe” rimanere e “figurare” (…“e sperare” che qualcuno si ricordi di te) . Lascio ora, e ciò mi inorgoglisce!
Ringrazio quindi il segretario nazionale Francesco Storace, così come il commissario della Federazione Provinciale Romana Roberto Buonasorte e tutti i Vertici istituzionali del Partito per la fiducia accordatami e per la splendida esperienza umana, politica e formativa che farà sicuramente da bagaglio per il mio proseguo, e auguro loro e a La Destra tutta, di raggiungere traguardi e risultati importanti, a partite dalle prossime elezioni alla Regione Lazio.
Ringrazio, in fine, tutti quegli amici e quei dirigenti del partito che a Civitavecchia hanno sempre creduto in certi valori e che hanno sempre collaborato senza mai nulla chiedere e pretendere, mettendosi sempre al servizio del Partito per il bene comune. Il mio ringraziamento particolare va quindi a Carlo Stabile, Nicoletta Tortora, Nunzia Montenero, Gabriella Sessa e Alessandro Bovi per aver condiviso con me questa bella esperienza.
Auguro a chi rimarrà ed a chi mi sostituirà un grosso in bocca al lupo, unitamente all’augurio che anche in ambito locale, La Destra possa avvalersi a breve di persone serie, credibili e capaci. Persone, insomma, che sappiano dare soddisfazione e rappresentanza ad una comunità che amo.
Questa esperienza si ferma qui, ma la voglia di mettermi al servizio della mia città attraverso l’impegno politico e sociale non si è spenta. Per il futuro si vedrà!!
ANTONIO CACACE
Ebraismo & Razzismo
Lunedì, 18 Gennaio 2010
Signor rabbino, mi permetta una domanda: gli ebrei in quanto tali e quindi come religione, cultura e razza, sono razzisti? Assolutamente no, cosa le passa per la testa? Sono gli altri ad esercitare il razzismo verso gli ebrei come dimostrano le tante persecuzioni alle quali il popolo ebreo è stato sottoposto! Gli ebrei sono se mai le vittime del razzismo! Mi scusi signor rabbino, quali sono i testi sacri agli ebrei che determinano i loro rapporti verso Dio e verso gli altri uomini? Sono essenzialmente due: La Bibbia che contiene i precetti ed i comandamenti che Dio stesso dette agli ebrei ed il Talmud che è libro scritto dai rabbini nei secoli, anche lui ispirato da Dio, che chiarisce ed interpreta la Bibbia. Quindi, in un certo senso, per un credente ebreo, il Talmud è quasi più importante della Bibbia? Sono entrambi importanti, ma il Talmud è più importante perché dà l’esatta interpretazione a quei passi della Bibbia che non sono chiari per tutti, li spiega così come Dio stesso voleva che fossero interpretati.. Ed allora cominciamo dalla Bibbia. Le citerò alcuni passi che a me sembrano essere violentemente razzisti perché vi si dice che il popolo ebraico è superiore a tutti gli altri popoli della terra e che egli può prevaricare, sterminare, derubare, assassinare non solo non facendo nulla di peccaminoso, ma rispondendo così a dei precisi ordini di Dio: Deuteronomio VII, 16 = “Distruggi dunque tutti i popoli che il Signore Iddio mette in tua balia, non si impietosisca l’occhio tuo su di loro”. Ezechiele IX, 5 = “Il vostro occhio non perdoni e non abbia misericordia. Uccidete vecchi, giovani,vergini, bambini e donne fino allo sterminio”. Isaia XIII, 15 = “Quanti saranno trovati saranno trucidati, e chi sarà preso perirà di spada. I loro bambini saranno sfracellati sotto i loro occhi, le loro case saccheggiate, e le loro donne violate”. Giosuè VIII, 24 = “Quando ebbero terminato di uccidere gli abitanti di AI a colpi di spada, gli Israeliti si rivolsero contro la città e quella pure fu passata a fil di spada. Il numero delle vittime tra uomini e donne, salì a 12.000 persone”. Zacharia 12-912:9 E in quel giorno avverrà che io avrò cura di distruggere tutte le nazioni che verranno contro Gerusalemme. Deuteronomio 7-6 Tu infatti sei un popolo consacrato al Signore tuo Dio; il Signore tuo Dio ti ha scelto per essere il suo popolo privilegiato fra tutti i popoli che sono sulla terra. A me sembra che non ci sia una visione tanto egualitaria da parte di Javé per le proprie creature ed anzi si può dire che ci sia una discriminazione assoluta e violenta verso chi non è ebreo. Ma la Bibbia è stata scritta secoli e secoli fa quando il mondo era diverso e la visione dei rapporti umani non era quella attuale. E’ vero signor rabbino, ma voi non lo dite ufficialmente e soprattutto non smentite quelle distinzioni razziste che sono contenute in un testo che d’altra parte voi giudicate ancora sacro, dettato da Dio stesso e quindi di valore assoluto ed immutabile in eterno. Se poi andiamo a vedere il Talmud che come lei dice è altrettanto, se non più, sacro della Bibbia, allora mi pare che il razzismo si faccia ancora più esplicito Babha Kama (113b) dice: “Il nome di Dio non è profanato quando, per esempio, un ebreo mente ad un goim dicendo: ‘Io ho dato qualcosa a tuo padre, ma egli è morto; tu me lo devi restituire,’ purché il goim non sappia che tu stai mentendo.” E nello Iore Dea (158,1) si legge: “Gli Akum che non sono nostri nemici non devono essere uccisi direttamente, ciò nonostante essi non dovranno essere salvati dal pericolo di morte. Per esempio, se vedete uno di essi cadere in mare, non tiratelo su a meno che egli non vi prometta del denaro.” Nell’ Abhodah Zarah (26b, Tosephoth) si legge: “Anche il migliore dei Goim dovrebbe essere ucciso” E nello Ialkut Simoni (245c. n.772) si legge: “Colui che sparge il sangue degli empi è tanto accetto a Dio quanto colui che offre un sacrificio a Dio.” Nello Zohar (1,25b) si legge: “Coloro che fanno del bene all’Akum … non sorgeranno dai morti.” Nel Babha Kama (113b) si legge: “E’ permesso ingannare un goym.” Nell’ Abhodah Zarah (26b, Tosephoth) si legge: “Anche il migliore dei Goym dovrebbe essere ucciso” Nel Choshen Hammi schpat (26.1) si dice: “Il Goym o il suo servo è incapace ad agire come testimone.” Inoltre è risaputo che ad un ebreo è proibito sposarsi con un non ebreo e che la donna ebrea che sposi un cristiano è considerata una malafemmina e viene allontanata dalla famiglia con un ostracismo disumano e crudele.. Come lei sa bene potrei continuare per pagine e pagine, ma mi pare che gli esempi che ho riportato siano abbastanza chiari e che testimonino come religione, leggi e cultura ebraiche siano fondate su concetti razzisti. Quindi signor rabbino, come vede, anche nel testo che secondo voi interpreta e chiarisce le parti meno chiare della Bibbia, si ripete la stessa discriminante razzista verso i non ebrei e si lanciano anatemi e maledizioni, insulti e diffamazioni, minacce e condanne. Paragonate i “Goym” ad animali creati solamente per servire il “popolo eletto”, li chiamate “immondi ed impuri” tanto da dovervi purificare in caso di contatto con essi e dite che di essi potete servirvi ed usarli per il vostro comodo perché sono stati creati solo per questo scopo. Tra l’altro, voi dite di adorare un Dio buono e perfetto e poi credete che questo stesso Dio, che con gesto di amore puro ha fatto l’uomo “ a sua immagine e somiglianza” sia capace di discriminare tra le sue stesse creature ponendone alcune in posizione non solo di preminenza, ma di dominio e di discriminazione. Facendo così, oltre a contraddire voi stessi perché descrivete azioni cattive di un Dio che invece considerate buono, voi bestemmiate quello stesso Dio proprio perché lo ritenete capace di meschinità, di odio, di discriminazione e di razzismo verso le sue stesse creature! Ma la volontà di Dio è imperscrutabile e noi non possiamo sapere quale sia la sua volontà se non attraverso le sue parole che ci sono dettate dalla Bibbia e chiarite dal Talmud. Signor rabbino, lei sta dicendo delle stupidaggini perché Dio non contraddice se stesso e la sua natura come voi volete fargli fare; la Bibbia ed il Talmud sono stati scritti da uomini e da uomini di altri tempi quando la schiavitù, le guerre di conquista, il razzismo, la violenza dell’uomo sull’uomo erano la normalità e costituivano una contingenza e non un assoluto e perciò, per chi crede in Dio, vale di più il concetto della divinità che tutte le parole della Bibbia e del Talmud. Siete voi che vi siete fossilizzati su concetti arcaici, obsoleti, ingiusti e razzisti e non volete ammettere che l’umanità di oggi è nel complesso migliore come principi e più saggia come esperienze di quella degli albori della sua vita! In conclusione, mi pare che se c’è un popolo sulla terra che non ha mai voluto mescolarsi con gli altri che ritiene inferiori ed impuri, che ha fatto di tutto, nei secoli, per impedire la fraternizzazione, non solo nell’occidente cristiano, ma anche in Asia, in Africa, in America ed in ogni parte del mondo e con qualsiasi civiltà, quel popolo è quello ebreo e non quello dei “Goym”. E’ stato questo atteggiamento di rifiuto verso gli altri e di superiorità razzista verso tutti i popoli non ebrei che se mai ha provocato diffidenza, rancore ed odio da parte di quasi tutte le genti delle terra ed in quasi tutte le epoche storiche provocando le persecuzioni che vi hanno colpito sempre e dovunque. D’altra parte la politica dello stato di Israele che segue i dettami culturali e religiosi dell’ebraismo, sta dimostrando che ancora oggi la discriminazione, il razzismo, l’autoconsiderazione di essere il popolo eletto, sono i concetti portanti dell’atteggiamento ebraico nei confronti, in questo caso dei Palestinesi. E non parliamo solamente dei Palestinesi dei “Territori” che sono stati espropriati, cacciati, per-seguitati, oppressi e massacrati, ma parliamo anche di quelli che vivono in Israele come cittadini dello stato Israeliano e che sono discriminati come diritti civili, come diritti di proprietà e che hanno addirittura targhe di colore diverso da quelle dei cittadini israeliani di razza ebraica ..! Quindi, se qualcuno è razzista, quelli siete voi ed il razzismo che avete subito nei secoli non è altro che la reazione, riprovevole, ma comprensibile, al vostro razzismo che discrimina, chiude ed isola il resto dell’umanità, quella dei “Goym” ..!! Signor rabbino, la sfido a dichiarare ufficialmente che gli ebrei NON sono il popolo eletto, ma sono uguali e fratelli agli occhi di Dio, di tutti gli altri popoli, la sfido a dichiarare ufficialmente che un matrimonio tra un ebreo/a ed una persona di altra razza o religione NON è un peccato mortale, la sfido a dichiarare ufficialmente che Dio NON ha fatto un patto preferenziale con il popolo ebreo e che egli è allo stesso modo il padre amorevole e senza preferenze, di tutti i popoli dell’umanità quale che sia la loro religione e la loro razza. Se lo farà io avrò avuto torto e chiederò scusa. In caso contrario, lei darà implicitamente ragione a me ..!! Se un Dio esistesse sarebbe Padre di tutti gli uomini e patrigno a nessuno.
Alessandro Mezzano
Casapound Milano: Sabato 16 gennaio…
Giovedì, 14 Gennaio 2010COMUNICATO STAMPA del Movimento Nazional Popolare 11-01-2010
Lunedì, 11 Gennaio 2010
Sta nascendo lo schieramento unitario d…ell’opposizione nazionale Una delegazione del Movimento Nazional Popolare, costituita dall’Avv. Rutilio Sermonti, dal Prof. Nicola Cospito e dall’Avv. Massimo Tirone, ha presenziato ieri, domenica 10 gennaio, ai lavori dell’assemblea indetta dal circoli di Area Destra a Roma, a Villa Dino, sull’Appia Antica. Rutilio Sermonti e Nicola Cospito, nel portare il saluto del Movimento, hanno espresso il massimo apprezzamento per il coraggio e la determinazione con cui i circoli Area Destra hanno saputo dire NO a Storace e ai suoi progetti esclusivamente personali. Cospito e Sermonti, hanno illustrato anche la posizione del Movimento e le ragioni del patto d’azione con Forza Nuova. Di grande interesse le lucide analisi emerse nei discorsi, che si sono susseguiti da parte dei dirigenti dei circoli, che hanno sottolineato la necessità improrogabile di costituire un grande movimento unitario di opposizione, esigenza questa che ha trovato particolare eco nell’appassionato intervento di Alessandro Pucci, uno dei promotori dell’iniziativa. Pucci ha lanciato l’idea di una Consulta permanente dei rappresentanti dei movimenti, idea raccolta subito dal MNP e anche da Roberto Fiore che nel suo intervento, nell’indicare i pericoli derivanti dal Trattato di Lisbona e dalla deriva liberalmassonica dei governi europei, ha sottolineato l’urgenza di attrezzarsi anche in vista delle prossime consultazioni regionali. A tale proposito, mentre Romagnoli e Storace si sono spostati nel centro-destra, contro i due poli liberali si va delineando uno schieramento unitario di opposizione nazionale che dovrebbe vedere insieme Forza Nuova, MNP, Area Destra e i gruppi di NDS. Questo schieramento viene già indicato come il punto di riferimento per tutte le comunità militanti sparse per la penisola e per quanti non si sono rassegnati alla deriva liberista e intendono portare la guerra al sistema della menzogna, dell’usura, dell’ingiustizia e della corruzione.
MNP Ufficio Politico Roma
tel.339-3547515
ROSARNO
Lunedì, 11 Gennaio 2010
La massoneria commerciale dell’Ortofrutta ”Deve” avere degli utili consistenti ad ogni costo per soddisfare i componenti finali della filiera della distribuzione che sono gli unici ad arricchirsi in questo settore. Per farlo, comprime i costi di produzione e dilata i prezzi al consumo tant’è che, come è stato detto mille volte senza ottenere interventi governativi di qualsiasi tipo, un chilogrammo di pomodori che viene pagato al coltivatore pochi centesimi viene poi venduto nei supermercati a dieci, quindici volte tanto. La compressione dei costi alla produzione spinge i coltivatori a cercare di comprimere a loro volta i propri costi per avere un minimo di guadagno ed uno degli elementi di costo più elevato di questo settore è quello della mano d’opera per la raccolta. Di qui, e solo di qui, nasce lo sfruttamento degli immigrati clandestini che possono essere impiegati per una giornata di 12 ore al prezzo modestissimo di 20 Euro, senza contributi, senza assistenza e quindi senza ulteriori spese. Sono cose molto chiare a tutti e da tempo e quindi nessuno, né il governo, né le istituzioni, né la politica possono fare finta di scandalizzarsi per una serie di responsabilità e di colpe che appartengono solamente a loro a causa della loro ignavia e della loro complicità in un modo di gestire la distribuzione che grida vendetta al cielo! Certo, la cosa, vista nell’ottica del liberalismo capitalista che ha come unico obiettivo il profitto, ha una sua logica perché non tiene conto delle implicazioni sociali, umanitarie ed etiche, ma non è accettabile l’ipocrisia di chi da un lato predica i valori della tolleranza, della solidarietà, dei diritti umani e dall’altro è cieco quando questi valori cozzano contro l’interesse del profitto ad ogni costo ..! E’ assurdo sentire berciare i Bersani, i Maroni, i Ferrero, il Vaticano ed i portavoce del governo quando i fatti di Rosarno sono solamente l’evidenza di una situazione che tutti conoscevano e per la quale nessuno è intervenuto in modo efficace! Ora gli extracomunitari di Rosarno sono stati trasferiti altrove usando il solito metodo di nascondere gli effetti del problema senza mai intervenire sulle cause ( come nel caso della spazzatura di Napoli): un po’ di maquillage locale e tutto è a posto.
A posto un corno! Quali sono gli interessi inconfessabili che si devono coprire nella super dilatata filiera della distribuzione dei prodotti ortofrutticoli? Quali e quanti i flussi elettorali condizionati dai padroni della suddetta filiera che impediscono di intervenire pena una riduzione di consenso elettorale? Quali e quante le cointeressenze economiche dei partiti e delle istituzioni in detta filiera?
Forse sono queste le domande che spigherebbero i motivi di tanta disattenzione al problema e di tante chiacchiere che rimangono tali senza essere seguite da provvedimenti concreti e risolutivi! Comunque stiano però le cose, un fatto è certo ed è quello che la situazione di Rosarno, paradigmatica di una situazione generale molto più ampia, è causata dalla ignavia e dalla inefficienza non solo dei governi che non hanno saputo provvedere ad una riforma generale del sistema, ma anche delle opposizioni che hanno sempre criticato senza proporre soluzioni e senza lottare per vederle realizzate! Basterebbe la considerazione che una filiera più spostata verso l’utile dei produttori, darebbe spazio ad una occupazione dignitosa per i calabresi, il che, data la situazione di quella regione, non sarebbe cosa da poco, per dare validità alla tesi della ignavia delle istituzioni rispetto al problema. Come sempre, siamo un Paese di chiacchieroni, ma, alla prova dei fatti, la distanza tra chiacchiere e capacità operativa è siderale..
Alessandro Mezzano
Roma 06/01/2010: anche quest’anno hanno sorriso i meno fortunati
Sabato, 9 Gennaio 2010Anche quest’anno è stata scelta una befana di solidarietà dal Circolo Futurista / Spatium Nostrum, in collaborazione con il comitato “Area Verde Di Largo Preneste”, l’ass. DeA e Blocco Studentesco.
Grazie ad un incessante lavoro portato avanti da mesi, fino all’ultimo giorno utile per la raccolta di giocattoli in piazza a Casal Bertone, abbiamo regalato un sorriso ai bambini degli orfanotrofi e le case famiglia di numerosi istituti capitolini. Come ormai da parecchi anni, abbiamo portato a dei bambini sicuramente meno fortunati giocattoli ed ogni possibile oggetto che rendesse veramente un giorno di festa questa giornata dedicata a loro.
Ribadiamo un concetto già espresso anche nelle precedenti iniziative: “Siamo stati con loro e con loro staremo ogni volta ne avranno bisogno, perché noi siamo sempre dalla parte di chi non è fortunato, perché noi non vogliamo dare una mano ma tutto il braccio, perché noi siamo sempre in prima linea in quella battaglia da combattere per un sorriso in più.”
La Bellezza è nell’Azione!
Circolo Futurista Casal Bertone
Direzione e Sede:
Roma - Via degli Orti di Malabarba, 15/a
Tel. +39 3403025810 - 06 64260355
E-mail: circolofuturista@gmail.com
Sito internet: www.circolofuturista.org
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