Premesso che NON diamo un giudizio personale su Giorgio Napolitano per non incorrere eventualmente nel reato di vilipendio del capo delle Stato, ciononostante diamo un elenco di fatti, questi sì incontrovertibili, che permettano ai lettori di dare loro stessi un giudizio. Al tempo della università e quindi non da giovanissimo inesperto e immaturo, fa parte, come tanti che poi per convenienza divennero antifascisti, dei GUF di Napoli e partecipa attivamente scrivendo sulla rivista della associazione Fascista IX Maggio e per scusarsi dichiarerà poi che il GUF era una organizzazione di tendenza antifascista ( sic..) ( fonte Wilkipedia)… Quando i tedeschi verso la fine della guerra ( che oramai si sapeva perduta) occupano Napoli, ha una folgorazione “sulla via di Damasco” e passa nelle file della resistenza e poi nel PCI. Dopo la guerra fa carriera nel PCI ed in seguito avalla ed applaude l’invasione della Korea del nord a danno di quella del sud, l’invasione del Vietnam del Nord a danno di quello del sud, le sanguinose repressioni Sovietiche dei moti di Berlino (1953), di Poznan ( 1956), di Stettino e Danzica( 1970), l’invasione Soviertica dell’Ungheria e tutta la politica repressiva e criminale di Stalin. Con la caduta dell’Unione Sovietica diventa più “morbido” ed oggi sposa le tesi della democrazia. A noi una persona così non piace per niente! Lasciamo ai lettori il giudizio personale …!!!! Da ultimo, in questi giorni, ha firmato il decreto del Governo Berlusconi che, come abbiamo avuto modo di scrivere è una palese mostruosità giuridica in quanto sancisce un principio contrario ad ogni legittimità legale perché avalla il concetto di retroattività della efficacia di una legge. Citandoci immodestamente:” dato che le leggi vincolano ad un comportamento piuttosto che ad un altro, pena il porsi in stato di illegittimità, e dato che ciò implica sempre una scelta, é impossibile legare le conseguenze di una scelta fatta precedentemente ad una legge fatto dopo in quanto al momento della scelta non era possibile sapere come comportarsi per essere nella legalità! In caso contrario si sovvertono tutti i principi di legittimità e di legalità!! “Non è affatto vero che il presidente Napolitano fosse tenuto a firmare una tale mostruosità giuridica ed un suo rifiuto a farlo avrebbe anzi posto il governo ad essere da solo a combattere per l’ennesima legge partigiana “ad listam”, ma Napoletano ha dimostrato pavidità, conformismo e scarso senso dello Stato e della giustizia perché le regole elettorali, quelle sì, sono state poste a difesa della democrazia e della sua legittima applicazione. Il contrario è il caos giuridico e l’arbitrio democratico ..!!!
Alessandro Mezzano