Fini Iscariota ed i poteri forti
Per nostra disgrazia conosciamo Fini Iscariota sin da quando era un ragazzotto che si sbracciava a salutare romanamente e si insinuava maliziosamente nella famiglia di Giorgio Almirante sino a catturarne le fiducia e l’affetto anche sfruttando il fatto che i coniugi Almirante non avevano figli, perché allora “studiava da Segretario del M.S.I.” come poi, in effetti è diventato. Conoscendolo, possiamo dire con assoluta certezza che egli è un freddo, un calcolatore, un programmatore che non fa nulla d’istinto e che ogni sua mossa è calcolata, studiata e soppesata nei minimi particolari per il raggiungimento di uno scopo. Lo abbiamo constatato nella fase del suo avvicinamento a Berlusconi ai tempi dello “sdoganamento” nel corso delle elezioni comunali di Roma contro Rutelli, lo abbiamo visto confermato al congresso di Fiuggi dove sono arrivate le prime, fondamentali abiure ideologiche di distacco e di rinnegamento delle origini fasciste, e lo abbiamo poi visto confermare il cambiamento di rotta, anzi una vera e propria inversione, con l’accostamento al rabbinato di Roma, le visite in USA, la visita in Israele con tanto di kippà e di omaggio al museo della shoa e con le conseguenti dichiarazioni che bollavano Mussolini ed il fascismo come “il male assoluto”, i combattenti della R.S.I. come sciocchi sprovveduti e fanatici che non avevano capito dove stava la parte giusta e la resistenza come “un valore fondante dell’Italia”! Qualcuno ha detto banalmente che a tutti è lecito “cambiare idea”, ed a queste persone, che noi riteniamo o stupidi o in malafede, rispondiamo che è sì lecito, ma entro una certa età, di solito giovanile, non in modo così diametralmente opposto e soprattutto mai quando ciò coincide con interessi di carriera, di denaro e di potere così come è stato per Fini Iscariota perché in tal caso si tratta di voltagabbanismo tatufesco ed infame! Ma tornando a Fini Iscariota, e cercando di razionalizzare quanto sopra esposto, non si può non pensare che dietro le ultime manovre di smarcamento e di contrapposizione nei riguardi di Berlusconi e della dirigenza del PDL, non ci sia un piano ben preordinato dei poteri forti, quelli che comandano davvero il mondo, per togliere dalla scena politica Berlusconi. Perché oramai quest’ultimo non è più spendibile, se mai lo è stato in pieno data la sua mediocrità come statista, a causa degli impicci etici e giudiziari in cui si è impantanato ed a causa soprattutto di una certa arroganza ed indipendenza verso quei poteri forti che controllano le fonti energetiche, le materie prime ed i flussi economici e finanziari e che non hanno visto certamente di buon occhio le scorciatoie che Berlusconi ha preso nei rapporti con la Russia sin dalla ascesa di Putin e fino alle ultime prese di posizione sul caso Georgia in contrasto con quelle USA e di Israele e sul mercato del gas Russo ..! Queste le evidenze, ché poi ci possono essere mille altre ragioni che non appaiono chiaramente ai comuni mortali, ma che possono essere determinanti per stabilire l’affidabilità di Berlusconi verso i poteri forti succitati. Una ulteriore consistenza ai nostri sospetti sta nel fatto che Fini Iscariota, che bada solo al sodo ed ai suoi interessi, non avrebbe alcun altro motivo per porsi in rotta di collisione con Berlusconi e, dato che non è certo uno sprovveduto, se lo fa è perché è sicuro di forti e determinanti appoggi esterni nella strategia di scalzare il cavaliere e di sostituirsi ad esso! Certamente oggi Fini Iscariota appare persino isolato dato che i suoi ex colonnelli lo stanno abbandonando per sostenere Berlusconi, ma egli sa che essi non contano e che sono solamente delle teste di legno, dei mercenari di scarso valore, pronti a ricambiare padrone se le circostanze consigliassero loro di farlo. Fantapolitica? Azzardo per eccesso di fantasia? Staremo a vedere, ma per ora non troviamo altre e diverse spiegazioni allo ( apparentemente) strano comportamento di Fini Iscariota ..!!
Alessandro Mezzano