Con il campo rom di Scordovillo non ci può essere sicurezza.
Lamezia terme 23 giugno - ”Il sindaco intervenga e risolva la questione Scordovillo”. A chiederlo è Cinzia Cugnetto, coordinatrice territoriale di CasaPound Italia Lamezia Terme, che spiega: ”Da mesi i medici e il personale dell’ospedale di Lamezia, che si trova proprio vicino all’insediamento rom denominato Scordovillo, sono vittime di scippi e atti vandalici quotidiani sulle proprie autovetture. A dimostrazione che a Lamezia è ancora emergenza sicurezza, e che la questione del campo va affrontata”.
”Nell’ultima tornata elettorale uno dei punti fondamentali del programma elettorale di tutti gli schieramenti politici era la situazione di Scordovillo ricorda Cugnetto – ribadiamo che l’unica soluzione è lo smantellamento di questa zona, che risulta inappropriata sia in termini logistici che di sicurezza e soprattutto di igiene. I rom che abitano lì versano in una situazione disastrosa non avendo nessun servizio primario. Una situazione che non aiuta l’integrazione, come testimonia il fatto che alcuni nomadi di Scordovillo si sono resi protagonisti di scippi e atti vandalici. A cominciare dal caso del lancio di massi contro alcune vetture da un cavalcavia adiacente al campo rom”.
”Cosa aspetta il sindaco ad intervenire? Quanto ancora i cittadini dovranno aspettare per sentirsi sicuri nella propria città?”, si domanda Cugnetto. Che ricorda: ”Qualche mese fa il sindaco ha stanziato una somma per creare la rete fognaria a Scordovillo. Evidentemente non ha alcuna intenzione di smantellare il campo, nonostante lo stesso presidente della Regione lo abbia definito un ghetto. Sindaco e giunta comunale però hanno il dovere di risolvere il prima possibile questo problema che esiste da molto, troppo tempo: bisogna che questo scempio finisca e che i politici smettano di considerare Scordovillo un serbatoio di voti. Sappiamo che è per questo motivo che una soluzione reale al problema non è mai stata trovata, quindi basta con le finzioni e le false promesse perché in gioco c’è la sicurezza degli onesti cittadini che non possono neanche svolgere più tranquillamente il proprio lavoro”.